Territorio
3263
page-template-default,page,page-id-3263,eltd-core-1.0.3,tribe-no-js,,valdoricatheme-child-ver-1.0.0,borderland-ver-1.9, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,paspartu_enabled,paspartu_on_top_fixed,paspartu_on_bottom_fixed,transparent_content,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Territorio

I cinque Comuni del Parco della Val d’Orcia

Castiglione d’Orcia

Situato sulla cima di una collina, in una splendida posizione panoramica, Castiglione d’Orcia, è come indica il suo nome, un antico castello, dominato dalle rovine imponenti della Rocca degli Aldobrandeschi. Designato dai documenti medievali con il nome di Petra, è stato governato dai conti Aldobrandeschi dal XI al XIII sec.

Nel 1252 è libero comune ma nel corso del XIV secolo cade sotto il potere di Siena divenendo centro delle rivalità fra la famiglia dei Salimbeni ed i senesi. Grazie alla sua posizione geografica divenne un importante baluardo su un lungo tratto della Via Francigena tanto che se ne conservano ancora interessanti insediamenti correlati all’uso della strada di pellegrinaggio medievale.

A picco sul borgo, è posta l’area del castello dalla quale emergono tracce di muri in mattoni, appartenenti ad un palazzo seicentesco realizzato dal marchese Riario di Bologna. Di fronte a Castiglione d’Orcia, la Rocca di Tentennano ai piedi della quale è situato il borgo di Rocca d’Orcia che si presenta con una struttura architettonica che ha mantenuto intatti i caratteri medievali.

Ufficio Turistico Castiglione d’Orcia
Loc. Rocca di Tentennano
Tel 392.0033028
E-mail  museicastiglione@gmail.com

San Quirico d'Orcia-Collegiata

San Quirico d’Orcia

Nel cuore della Val d’orcia, si trova il paese di probabile origine etrusca, immerso in un paesaggio che raccoglie alcune delle icone che rappresentano la Toscana e l’Italia nel mondo, quale il boschetto di cipressi, la Cappella di Vitaleta e la collina del podere Belvedere. Il borgo sorge sulla Via Francigena, testimoniata dalla presenza dell’Ospedale della Scala, luogo dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini.

Meritano indubbiamente una visita la Collegiata e la Chiesa della Madonna, i resti della torre del Cassero e gli Horti Leonini, tipico giardino cinquecentesco da cui si accede da un’entrata tra le mura e la piazza principale. A sud di San Quirico si trova la frazione di Bagno Vignoni, centro termale noto per la sua «piazza d’acqua».

Già nel Medioevo Bagno Vignoni godeva di grande fama e personaggi illustri come Santa Caterina e Lorenzo dei Medici vi soggiornarono. Si affacciano sul panorama della Val d’Orcia le vasche romane ed il Parco dei Mulini. In posizione dominante sul panorama della valle, si erge la medievale rocca di Vignoni.

Ufficio Turistico San Quirico d’Orcia
Via D. Alighieri,33A
Tel 0577. 899728
E-mail ufficioturistico@comune.sanquiricodorcia.si.it

Radicofani-Fortezza

Radicofani 

Radicofani, si trova alle falde di un’importante rupe basaltica di origine vulcanica, coronata dai ruderi di un’antica fortezza fatta costruire nel 1154 da papa Adriano IV sopra fortificazioni longobarde che a loro volta avevano preso il posto di un antico luogo di culto dell’età del bronzo. Considerato per secoli valico di confine tra Toscana e Lazio, nel 1198 le sue fortificazioni furono potenziate da Papa Innocenzo III.

Radicofani insieme al borgo vallivo di Callemala, erano importantissime tappe di sosta e ristoro sulla Via Francigena e nel territorio di Radicofani erano presenti sette spedali per i pellegrini. Radicofani nel secolo XI fu possesso dell’Abbazia amiatina di San Salvatore, poi signoria e rifugio inaccessibile del celebre condottiero ghibellino Ghino di Tacco che se ne servì per compiere imprese che sono state celebrate da Dante Alighieri e dal Boccaccio.

Divenne un “castra specialia” per l’importante posizione strategica sul percorso della Via Francigena o Romea e per l’amministrazione della giustizia. La Fortezza di Radicofani con l’imponente torre merlata che spicca in lontananza, costituisce il monumento più prestigioso del borgo.

Ufficio Turistico Radicofani
Via Fonte Antese, 2
Tel 0578.55684
E-mail uffturadicofani@virgilio.it

pienza

Pienza

Posta su un colle a 491 m la città ideale del Rinascimento trae il suo nome da Pio II, che è stato all’origine della sua realizzazione. Divenuto papa con il nome di Pio II, Enea Silvio Piccolomini decise, infatti, di trasformare il luogo natale di Corsignano, antico borgo fortificato, in una grande residenza.

Nel 1459 ne affidò il progetto all’architetto fiorentino Bernardo Gambarelli detto Il Rossellino, seguace del grande architetto e teorico Leon Battista Alberti. Venne così realizzato un raro esempio di pianificazione urbana, incentrata sulla monumentalità della piazza principale attorno alla quale furono disposti i principali edifici: la Cattedrale, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Comunale.

L’architetto definì anche l’asse principale della città, Corso Rossellino, la via che collega le due porte, al Murello e al Ciglio, nel borgo medievale, lungo il quale, rapidamente, si elevarono le sontuose residenze dei cardinali. Il cuore della “città ideale” è la Piazza Pio II.  La città conserva ancora oggi la sua unità stilistica originaria, identificandosi come una delle realizzazioni architettoniche più significative degli ideali umanistici del Quattrocento. Il centro storico di Pienza è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1996.

Ufficio Turistico Pienza
Corso Il Rossellino, 30
Tel 0578.749905
E-mail info.turismo@comune.pienza.si.it

Montalcino-Fortezza

Montalcino

Posta su un’altura coperta da oliveti e vigne in posizione dominante, tra le valli dell’Ombrone dell’Orcia e dell’Asso, Montalcino è una cittadina di architettura tardo medievale. Il nome del luogo  deriva dal latino “Mons Ilicinus” monte dei lecci come appare nello stemma comunale con un leccio sulla sommità di sei colli.

Fu abitata in epoca etrusca (come attestano i ritrovamenti di Poggio della Civitella) e romana, nell’anno 814 fu donata da Ludovico il Pio all’Abbazia di Sant’Antimo e poi fu libero comune. Conteso da Firenze e Siena si sottomise a Siena dopo la battaglia di Montaperti del 1260 e nel 1361 i senesi vi costruirono una rocca facendone uno dei capisaldi difensivi della Repubblica.

Di questo importante ruolo, come baluardo difensivo della Repubblica senese, si conserva memoria nell’imponente fortezza ma l’abitato è caratterizzato da monumenti medievali e rinascimentali e, come Siena, anche Montalcino è diviso in terzieri.

Ufficio Turistico Montalcino
Costa del Municipio, 1
Tel 0577.849331
E-mail info@prolocomontalcino.com