Il Sasso della Civetta e la Seggiola del Diavolo

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Il Sasso della Civetta e la Seggiola del Diavolo

Le pietre vulcaniche divenute leggenda popolare.

Tra gli elementi più curiosi che è possibile incontrare passeggiando del paesaggio nei dintorni del piccolo paesino di Vivo d’Orcia, ci sono sicuramente delle conformazioni di roccia derivate da dell’attività vulcanica del vicino monte Amiata avvenuta circa 200.000-300.000 anni fa. Il tipo di roccia è appunto la trachite, che si presenta porosa e di colore grigio-nero con piccoli cristalli più o meno visibili. Essa ha assunto, a causa degli agenti atmosferici, delle forme molto diverse e soprattutto curiose.

Una di esse è sicuramente il Sasso della Civetta, che si trova in prossimità dell’Ermicciolo e che deve il suo nome alla somiglianza che ha con il rapace dalla testa larga e piatta e gli occhi molto grandi. Al lato opposto, in prossimità dello Strettoio, si trova invece la cosiddetta Sedia  (localmente detta seggiola) del Diavolo, chiamata così a causa della sua conformazione che la rende molto simile ad una poltrona, sulla quale, secondo un’antica leggenda, era solito sedere il demonio in attesa di spaventare i passanti.  Non molto lontano si trova anche la Buca delle Fate, un suggestivo anfratto nelle colate laviche del Monte Amiata.

La pietra vulcanica della Seggiola del Diavolo.

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