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Il Comitato per il Patrimonio mondiale:
La Val d’Orcia, Italia, è stata inserita nell’elenco del patrimonio mondiale come paesaggio culturale sulla base dei seguenti criteri:

Criterio IV:
La Val d’Orcia è un’ eccezionale rappresentazione  del modo in cui il paesaggio è stato ridisegnato  durante il Rinascimento per riflettere gli ideali di  Buon Governo e creare un’ immagine esteticamente piacevole.

Criterio VI:
Il paesaggio della Val d’Orcia è celebrato dai più importanti pittori della scuola senese inaugurante il Rinascimento.  Le immagini della Val d’Orcia quali manifestazioni dell’armonica relazione dell’uomo con la natura hanno acquisito il carattere di  icona del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato lo sviluppo del pensiero paesistico.
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A.N.P.I.L.:
Le A.N.P.I.L. sono definite ai sensi dell'art. 19 della Legge Regionale Toscana n° 49/95, come aree inserite in ambiti territoriali intensamente antropizzati, che necessitano di azioni di conservazione, restauro o ricostruzione delle originarie caratteristiche ambientali e che possono essere oggetto di progetti ecocompatibili. Trattasi di uno strumento di tutela degli usi del territorio flessibile ed adeguato agli interessi di una comunità urbana (si pensi ai cinque Comuni della Val d'Orcia) senza tuttavia escludere che i Comuni stessi possano dettare all'interno dell'area norme più restrittive.
ARCHITETTURA RURALE:
L'uso di murature miste e materiali di recupero se da un lato riflette una tradizione che vede nelle case poderali l'espressione di un'architettura c.d. "povera" o "spontanea" quale quella diffusa in Val d'Orcia, la cura accordata alla composizione dei volumi e delle masse, la presenza di cornici ed elementi decorativi riscattano questa pretesa "povertà" ed indicano una ricerca estetica perpetuatasi attraverso i secoli.
BIOTOPO:
unità di ambiente fisico in cui vive una singola popolazione animale o vegetale, o una biocenosi.
CALANCHI e BIANCANE:
i primi si presentano come bacini idrografici di dimensioni ridotte, generalmente a forma di ventaglio o di penna, separate da diverse vallecole secondarie, separate le une dalle altre da creste più o meno affilate.Le biancane, invece, sono forme che nella loro espressione tipica si presentano come cupolette alte fino a 10-15 metri, radunate in campi, con un versante, generalmente meridionale, denudato e coperto di vegetazione. Le caratteristiche del clima rendono i calanchi e le biancane toscane diversi all'apparenza dalle forme geologiche presenti nel resto del territorio nazionale; inoltre solo in Val d'Orcia è possibile trovare calanchi e biancane che si susseguono con continuità ( dalla strada che da Contignano va verso Radicofani le biancane circondano la testa di arretramento dei calanchi per poi riemergere ai piedi degli stessi).
CASSERO:
Parte più elevata e più fortificata di un castello, di una rocca.
CIPRESSI:
il cipresso è l'albero che più di ogni altro rappresenta la Val d'Orcia. Venerato dai Fenici, come rappresentazione vivente della fiamma, e usato dagli Etruschi per adornare le tombe, il cipresso si espanse in tutto il bacino del mediterraneo. Fin dall'antichità l'attenzione verso questa pianta fu grande.Si trova nella genesi come legno per la costruzione dell'arca di Noè; nell'antica Roma veniva cantato come pianta sacra e il suo legno fu impiegato per le sculture di figure religiose destinate a durare in eterno, fra cui Giove in Campidoglio
GRANCIA:
1) Nel medioevo, complesso di edifici e di terreni tenuti da una comunità
di frati cistercensi.
2) Ricovero estivo per pastori, con stalla e fienile - fabbricato rurale adibito a magazzino di derrate e attrezzi.
LITTORINE:
Sono una sorta di autobus su rotaia, nati all'inizio degli anni Trenta,per fronteggiare la concorrenza dei torpedoni, studiati per le esigenze delle ferrovie secondarie, o anche per servizi diretti e rapidi sulle grandi linee. Prendono il nome da un nomignolo dato all'automotrice termica, adoperata dal Duce nel dicembre 1932 per recarsi a inaugurare la nuova città di Littoria, costruita in seguito alla bonifica dell'Agro-Pontino.
MAMMELLONI:
vedi biancane
TRACHITI:
la trachite è una roccia di origine vulcanica formatasi a seguito dell'attività dell'antico vulcano del Monte Amiata. E' porosa di colore, di colore grigio-nero e durissima anche se facilmente lavorabile; è appunto con la trachite che sono costruiti quasi tutti gli edifici più antichi della zona.
SANT'ANNA IN CAMPRENA:
Fondato nel 1324-34 da Bernardo di Tolomei e riedificato tra la fine del '400 e '500 in forme rinascimentali, Sant'Anna in Camprena è un monastero Olivetano. Ospita importanti affreschi commissionati ad Antonio Bazzi, detto il Sodoma che decorano le pareti del refettorio. Il complesso, attualmente di proprietà diocesana e in parte agriturismo, è generalmente visitabile.
SPEDALETTO:
Ricordato nelle memorie di viaggio del re di Francia, Filippo II Augusto, di ritorno dalla terza Crociata(1191) e fino al 1236, amministrato dallo Spedale Senese di Santa Maria della Scala. E' un articolato complesso castellano, turrito e merlato, realizzato nel '300 e ampliato nel corso del secolo successivo modificandone probabilmente la destinazione da fortilizio a grancia
BIOCENOSI: associazione di diverse specie animali e vegetali in un determinato
ambiente ecologico, nel quale convivono in reciproca relazione.